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LA NATUROPATIA E IL COUNSELING IN PSICOSOMATICA BIOFISICA  
Il Counseling propriamente detto nasce negli Stati Uniti intorno agli anni '50 quando l'APA dà vita alla "Division of Counseling Psychology". In quegli stessi anni nasce l'American Association of Counseling and Development".
Tuttavia lo sviluppo del counseling negli USA è stato influenzato da varie correnti anche di molti anni antecedenti la sua nascita ufficiale:
a) movimento di orientamento;
b) movimento psicoterapeutico;
c) movimenti orientati alla cura della salute olistica.

E' grazie ad autori come Carl Rogers e Rollo May, che il Counseling prende forza. Complice ne è lo sviluppo della psicoterapia ad orientamento umanistico. Intorno a quegli anni, infatti, le teorie e le metodologie applicate in campo psicoterapeutico, facevano riferimento principalmente al modello psicoanalitico e a quello comportamentista.

Ma è negli anni '70 che inizia a svilupparsi e a diffondersi la cosiddetta "psicologia del benessere" alla cui base vi è una concezione sostanzialmente positiva dell'essere umano. Una concezione di tipo evolutivo. Il concetto di "crisi" perde quel suo aspetto negativo e si focalizza maggiormente sul concetto di "transizione": ovvero alternativa possibile e occasione di cambiamento.
A tutt'oggi compito della psicologia della salute è quello di migliorare la qualità della vita nonché di accrescere la competenza della società in relazione alla salute.

In Italia potremo provare le origini del Counseling nella storia dell'assistenza sociale che ebbe inizio intorno agli anni '20.
Ma è solo negli '90 che la definizione di "Counselor" inizia ad essere utilizzata. Lo sviluppo della professione, invece, parte dai primi anni '90 quando iniziano a strutturarsi le prime associazioni di Counseling con l'intento di regolamentare l'esercizio della professione.
Il 18 maggio 2000 il CNEL-Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro- inserisce il Counseling tra le professioni cosiddette "non regolamentate".

Il Counseling si occupa in generale di aiutare le persone ad affrontare problemi e opportunità normali; si distingue dalla psicoterapia che è un processo più intenso, concentrato su difficoltà comportamentali o personali radicate in profondità.
Si preferisce il termine "cliente" a "paziente" perché si rifugge dal modello medico; gli interventi sono limitati nel tempo e mirano a risolvere i problemi, favorendo lo sviluppo di strategie di problem solving; lo sviluppo è lo scopo principale, avendo quindi l'orientamento alla prevenzione piuttosto che alla cura, e un forte orientamento alla ricerca.
Si cerca di migliorare il funzionamento psicoemotivo, l'efficacia e il benessere di individui che hanno incontrato delle difficoltà, dei problemi che generano infelicità e un livello di funzionamento al di sotto di quello desiderato.

Il Counseling Psicosomatico consiste in una relazione d'aiuto che si crea tra Counselor e cliente a favore di migliorare la qualità della vita nelle sue svariate valenze. Il consulto si orienta alla prevenzione del disagio individuale e sociale. Si occupa di problemi specifici come prendere decisioni, sviluppare la conoscenza di sé, migliorare il proprio modo di relazionarsi con sé stessi e con gli altri ma soprattutto apprendere stili di lettura delle mappe corpo/mente in modo da poter cogliere dai messaggi sintomatici la direzione adeguata da intraprendere.
E' una modalità di intervento che si fonda sul sostegno personale, sull'orientamento, sull'empatizzazione reciproca tra il consulente e il cliente.

Il Counselor ha, nei confronti del cliente un atteggiamento attivo, propositivo e stimolante verso le capacità di scelta. L'azione del consulente contiene in se l'arte del "tirar fuori"; è capacità di risvegliare l'energia nella persona altrui facendo emergere la forza della ricerca e il risveglio della conoscenza secondo il proprio "telos" in relazione all'attivazione delle risorse, personali e di contesto, fino al "conosci te stesso".

Il Counselor opera in tutti quei contesti dove sia necessario un intervento informativo, esplicativo e di supporto.
L'obiettivo principale è quello di offrire agli utenti/clienti la possibilià di condurre una vita maggiormente soddisfacente e ricca di risorse. Possiamo quindi dire che è possibile operare il Counseling in qualunque contesto. Il Counseling si configura quindi come un intervento di tipo socio-psico-pedagogico, e non solo psicologico.

Non saper valutare le nostre capacità e proporci mete superiori alle nostre forze, o comunque contrarie alla nostra natura, significa andare incontro a un sicuro fallimento, per cui la conoscenza di se stessi diventa fondamentale.
Molti sognano grandi cose, ma appena viene data loro la possibilità, si rivelano inferiori o inadatti al compito: avevano creduto di essere quel che non erano, avevano di sé un'idea sbagliata. Anziché prendersela con gli altri o con la sfortuna, dovrebbero accettare la lezione e ridimensionare o riguardare i loro progetti.
<<Potersi sentire soddisfatti della propria vita è come vivere due volte>> scrive Marziale. Ma questo non è possibile se si ha di sé un'immagine falsa o se non ci si accetta per quel che si è.
Dobbiamo diventare consapevoli di ciò che siamo, indipendentemente dalle ambizioni e dai desideri che possono esserci stati instillati dagli altri, per esempio dai genitori attraverso un mandato familiare, o da qualche educatore. Il nostro compito è realizzare se stessi, non conformarci a qualche modello precositutito. Se non siamo adatti a fare qualcosa, saremo certamente portati a fare qualcos'altro!

Conoscere se stessi è la condizione essenziale per non andare incontro a delusioni, che possono amareggiare anche tutta una vita. Come dice Montaigne, "la grandezza d'animo non consiste tanto nell'andare in alto o in avanti, ma nel saper stare al proprio posto e nel sapersi circoscrivere".

E questo è veramente difficile che possa realizzarsi se mezzi, fini e motivazioni sono fuori dall'ordine e dal "buono e giusto" per il soggetto.
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