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| Reiki e Guarigione; lo Yoga e gli effetti della Meditazione | |
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Una lapidaria frase latina, "Divinum opus est sedare dolorem"-è opera divina alleviare il dolore- esprime un concetto antichissimo e ricco di implicazioni morali, religiose, sociali, ma anche e soprattutto umane.
(...)Accanto a una terapeutica rigidamente ortodossa, scientifica, razionale e sempre sulla via del perfezionamento tecnologico, continua a esistere tutta una problematica insolita, alternativa, "diversa" e soprattutto fuori dall'ortodossia voluta dalla scienza. La cosiddetta "guarigione spirituale o guarigione psichica" (...) è un problema che ha sempre assillato l'uomo e lo ha sempre interessato, non di rado turbandolo e facendogli intravedere aspetti inquietanti e avvincenti al tempo stesso.
(...) I testi storici, quelli religiosi e quelli fisolofici, nonché le antiche iscrizioni o cronache a cui si aggiungono le opere pittoriche o le sculture, ci presentano una galleria di personaggi che hanno popolato l'antichità in grado di ridonare la salute.
Asclepio stesso, dio greco della medicina e figlio di Apollo, viene spesso raffigurato nell'atto di imporre le mani sui malati e Ippocrate, grande medico greco del quale tutti i medici conoscono il celebre giuramento, scrisse: <<Medici esperti ritengono che il calore che si irradia dalla mano, applicato ai malati, sia altamente salutare>>.
(...)Filostrato, nella sua "Vita di Apollonio di Tiana" (217 d.C.), narra di meravigliose guarigioni operate da questo filosofo pitagorico, noto anche come veggente e profeta; e in tutta la tradizione cristiana esoterica e ortodossa non sono certo mancati guaritori di grande spicco, primo fra tutti sant'Antonio di Padova.
Dunque l'idea della guarigione spirituale è stata sempre presente nel corso dei secoli prima dell'affermarsi della medicina scientifica. Tra i medici e studiosi che si occuparono in modo esaustivo di questo tipo di terapia, ne vanno ricordati due. Il primo di essi è Filippo Aurelio Teofrasto Bombasto di Hohenheim (1493-1541), noto come Paracelso. La sua celebrità gli deriva da una grande notorietà come guaritore, ma anche dalla sua fama di "medico stregone", di "medico maledetto" e di eretico, in quanto rifiutò di seguire le vie terapeutiche dell'epoca, percorrendone di inusitate per il suotempo.
Fu fautore della terapia dei metalli e dell'uso di medicinali che, due secoli dopo, costituirono la base dell'omeopatia. Praticò l'Alchimia e fu grande conoscitore delle correnti energetiche che percorrono il corpo dell'uomo e di cui oggi si parla in termini di "chakra" e di corpi sottili. La natura, secondo lui non sbagliava mai perché creata da Dio, per cui l'uomo che si fosse elevato a Dio, in quanto partecipe della natura, sarebbe divenuto un tramite fra la stessa natura e Dio.
(...)E' sua per la prima volta nella storia, l'idea di un principio universale: il magmale magnun, che pervade ogni cosa, e in tale sua idea sta perfettamente il principio del "prana", concepito dal pensiero indiano come soffio vitale, analogo al KI cinese, energia universale ...
(...)La seconda figura che campeggia nella storia della medicina e in quella della guarigione "energetica" è quella di Franz Anton Mesmer (1734-1815), il cui nome è legato ai concetti di magnetismo, di cura suggestiva e di ipnotismo, tuttora validi, anche se l'idea del "fluido" com'era stata concepita da Mesmer ha subito notevoli modifiche. |
Secondo il dottor Piero Cassoli del Centro Studi Parapsicologici di Bologna, i guaritori sono coloro che possono e intendono influire sullo stato di malattia di un altro essere vivente, anche nel mondo animale e vegetale, con la semplice imposizione della mani sul corpo del paziente, o per contatto o a breve distanza, senza l'uso di alcun altro mezzo. In genere essi applicano le mani sul corpo del paziente.
Tra le terapie olistiche di guarigione, il Reiki occupa una posizione particolare. Si tratta di una tecnica scoperta verso la metà del secolo scorso per indirizzare l'Energia Universale allo scopo di guarire se stessi e gli altri attraverso l'imposizione delle mani, partendo dal presupposto che l'uomo è percorso da canali all'interno dei quali scorre l'energia vitale, concetto ed entità metafisica che ricorre spesso nella storia e nella cultura di molti popoli: per i giapponesi è il Ki, per i cinesi Ch'i, per gli indiani Prana, per i polinesiani Mana, Orenda per i nativi d'America, Ruach per gli ebrei, Barraka per gli islamici.
Con queste premesse, era chiaro che il Reiki avrebbe fatto molti proseliti. E così è stato, tanto in Oriente e in America prima, in Europa poi, alcune centinaia di migliaia di persone sono entrate in contatto con l'incredibile potere del Reiki.
Ecco una breve storia: Mikao Usui era un monaco cristiano giapponese, direttore di una scuola cristiana di Kyoto; per la cultura giapponese un insegnante deve sempre avere una risposta per un allievo così, non riuscendo a capire come potessero avvenire le guarigioni fisiche e i miracoli, Usui decise ad un certo punto di lasciare l'insegnamento e il suo paese: riprese gli Studi Teologici all'Università di Chicago, si recò successivamente in India continuando le sue ricerche in alcuni monasteri buddhisti. Mikao Usui non si arrese e continuò le sue ricerche e le sue riflessioni finché, un bel giorno, non incontrò l'anziano abate di un monastero Zen che lo incoraggiò e gli indicò alcuni testi da consultare.
Fu così che egli si imbatté nei simboli sacri del Reiki, riportati in alcune antichissime scritture tibetane e si recò sulla montagna sacra Kuriyama dove avrebbe meditato e digiunato per ventuno giorni in attesa della risposta.
I giorni passarono lentamente ma inesorabilmente, senza aver percepito nulla di particolare. Ma proprio all'alba del ventunesimo giorno, il cielo si illuminò improvvisamente. Un fascio di luce accecante venne verso di lui ed egli fu dapprima colto da paura; colpito dalla luce in mezzo alla fronte, si trovò immerso in un mare di energia ed i simboli gli apparvero in cielo, mentre la sua mente si apriva al loro significato.
In quel momento egli disse: "Ora ricordo...".
Per disporre delle informazioni e dei simboli, bisogna frequentare dei seminari sui quali però molti hanno costruito un vero e proprio business...i Maestri dovrebbero rendersene conto e meditare!
Pascal, in uno dei suoi pensieri, ha osservato: "L'uomo non è né angelo né bestia e, paradossalmente, chi si atteggia ad angelo si comporta da bestia". Coem sempre, nella storia dell'umanità, l'arroganza e l'ignoranza dell'essere umano, sono capaci di sminuire o peggio di annullare il valore delle cose più belle e naturali.
Così come in qualsiasi tipo di psicoterapia il paziente dovrà prendere atto di ciò che ha scatenato un determinato disturbo e porvi rimedio, alla stessa maniera, l'Energia Universale, interagendo con l'energia personale di chi riceve appunto il Reiki, ha il compito di mettere in moto un processo di consapevolezza che deve portare il soggetto a riconoscere cos'è che non va in lui.
In poche parole dovrai cambiare.
Ma non tutti accettano o capiscono tale meccanismo.
Infatti tutti quanti vogliono la guarigione e la felicità, ma nessuno di noi vuole soffrire, e su questo penso che non ci siano dubbi.
Ci sono molti tipi di felicità e molti modi per raggiungerla, e anche molti tipi di dolore e molti modi per superarlo.
Questo è il potere reale del Reiki!
Ecco il motivo per il quale pur avendo ricevuto le "Iniziazioni", la vita di molta gente non è cambiata né in senso fisico né mentale, poiché sono loro stessi ad opporsi al "cambiamento" che l'Energia Universale essendo Amore Incondizionato gli richiede continuamente.
Guardati allo specchio: tu sai chi e cosa sei. Comincia da questo e poi decidi se volere cambiare oppure no.
Se opti per il "no", allora non aspettarti nulla dal Reiki!!!
Se invece...allora sappi che i livelli di Iniziazione al Reiki sono tre:
Primo livello (impari l'autotrattamento);
Secondo livello (vieni a conoscenza dei primi tre simboli sacri, per cui in più puoi "trattare" il prossimo, anche a distanza);
Terzo livello, ovverosia Maestro (questa è una scelta di vita seria e impegnativa). |
I PRINCIPI DEL REIKI
Per oggi non ti preoccupare;
Per oggi non t'inquietare;
Onora i genitori, i Maestri e gli Anziani;
Guadagna da vivere onestamente;
Mostra gratitudine a tutti gli esseri viventi. |
Come sarebbe diverso il mondo se ognuno di noi potesse rendersi conto che sono i nostri pensieri a creare la nostra realtà. Quando formuliamo pensieri di rabbia, vediamo un mondo rabbioso. Quando formuliamo pensieri amorevoli, vediamo un mondo amorevole, e tutto questo noi lo possiamo controllare con la meditazione.
La storia della meditazione come esercizio della mente di tipo religioso è assai antica. Il raggiungimento dello stato di coscienza, caratteristico della meditazione, si ha talora anche in modo spontaneo ed accidentale, ma l'esercizio di tecniche e pratiche specifiche consentirebbe di ottenerlo in modo sistematico.
Da un punto di vista psicologico, tuttavia, ciò che interessa non è tanto la finalità religiosa o contemplativa dell'esperienza, ma la sua qualificazione quale particolare stato di coscienza.
Il termine Yoga, è una parola comune nella lingua sanscrita e possiede una vasta gamma di significati che vanno dal semplice "unione" a "costellazione", a "congiunzione"; essa deriva dalla radice verbale yuj, che significa "imbrigliare, preparare, equipaggiare, allacciare".
L'uomo che pratica lo yoga si chiama yogin, mentre la donna yogini.
Jung ha definito lo yoga una delle cose più grandi che la mente abbia mai creato e George Feuerstein tiene presente che, secondo la dottrina yoga, non possiamo sfuggire all'influenza dell'inconscio con la semplice conoscenza intellettuale dei suoi contenuti. Perciò il metodo yoga mira a trascendere l'inconscio, purificandolo direttamente o trasmutandolo attraverso gli stadi superiori della fusione statica. Solamente in questo modo l'inconscio, come un potente sistema energetico, può essere smantellato.
Lo yoga è un approccio pratico alla conoscenza di sé, alla trascendenza di sé, alla trasformazione di sé e alla comprensione del Sé. Lo yoga è come una madre paziente che nutre chiunque sia pronto a fare il gesto più umile per impegnarsi sul sentiero spirituale.
Lo yoga sviluppa dinamicamente salute e benessere nell'individuo e, se praticato correttamente e con perseveranza, può eliminare la maggior parte di tensioni ed affaticamenti della vita moderna. Inoltre, lo yoga ringiovanisce il corpo e la mente rilassando i muscoli tesi, calmando i nervi logori e tonificando gli organi interni ed il sistema ghiandolare. E' importante, comunque, perseverare ed avere fede nei benefici a lungo termine. Ricordate sempre che lo yoga è la Via per ritrovare il legame e l'unione dell'uomo con la sua origine divina...
Il primo stadio è la concentrazione diretta su un solo oggetto; se si presenteranno dei pensieri indesiderati, lasciamoli andare e venire, come nuvole che passano nel cielo; non prestiamo loro nessuna attenzione, ma rimaniamo immobili sull'oggetto della concentrazione. Se riusciamo a evitare ogni altra percezione o sensazione che non derivi direttamente dall'oggetto prescelto, e se riusciamo a persistere completamente orientati verso l'oggetto, allora siamo in meditazione.
Lo yoga è una filosofia, collaudata da millenni, di pratiche introspettive e approfondimenti volti a conoscere meglio quello straordinario e imprevedibile serbatoio che è l'essere umano insieme alle forze che lo animano.
Eseguendo regolarmente gli esercizi, comincerete a percepire una maggiore tranquillità interiore, data dalla respirazione e dall'ossigenazione che ne consegue, scoprirete di essere sempre meno stressati e avvertirete un notevole miglioramento delle vostre capacità mentali e creative.
Con lo yoga, inoltre, si possono curare anche disturbi fisici o psicosomatici. |
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