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LA PSICOLOGIA QUANTISTICA  
La psicologia quantistica è una particolare "neuroscienza" derivata dalla meccanica quantistica, una branca particolare della fisica. L'evoluzione della fisica sta infatti portando a scoperte quasi sconcertanti in grado quasi di spiegare scientificamente la coscienza, portando a galla una serie di rivelazioni fino a qualche tempo fa impensabili.
Queste scoperte ci hanno portato a capire l'effetto della volontà umana sul mondo fisico, l'influenza che l'uomo ha sulla realtà e sulle vicende che accadono (...), è stato infatti scientificamente provato che la mente umana è in grado realmente di interferire sul mondo, e addirittura il nostro DNA ha il potere di modificare fisicamente le cose.

(...) L'incredibile somiglianza della fisica con le filosofie religiose, in termini di misticismo, meditazione e preghiera, ci conduce su un sentiero molto più elevato della solita materialità fisica, nel senso più stretto del termine, al quale siamo abituati.
Molte teorie della fisica, infatti, sembrano riprendere dei concetti che diverse religioni esprimono dalla notte dei tempi.
(...) Pare dunque che qualsiasi strada si percorra, sia essa scientifica o religiosa, conduca ad una meta comune: un livello di consapevolezza superiore!

Da qui prende forma la psicologia quantistica, ovvero un concetto di psicologia che va oltre la realtà percepita. Se la meccanica quantistica arriva ad esprimere la realtà in funzioni di "probabilità", la psicologia quantistica applica questi criteri alla mente umana e alla realizzazione degli eventi che possono accadere, ragionando in termini di eventi "probabili".
Capire le basi della fisica quantistica significa capire quelle della psicologia quantistica, poiché sono le medesime.
Nel mare delle infinite possibilità che un evento possa avvenire in modi diversi, la psicologia quantistica fonda le sue basi su come ottimizzare le probabilità che una cosa accada come la vogliamo noi.

(...) Molti di noi sentono che se solo esercitassimo la nostra volontà, potremmo compiere meraviglie. Ma nonostante i tentativi non riusciamo a raggiungere ciò che vogliamo, di tanto in tanto lo mettiamo da parte e diciamo in modo vago "un giorno".
Però, quel giorno non arriva mai!

La prima cosa da fare è iniziare a sbarazzarsi dalla paura e inquietudine: la paura è un'abitudine della mente che è stata trasmessa dall'insieme dei pensieri negativi esterni, ma da cui possiamo liberarci tramite lo sforzo e la perseveranza (e con l'ausilio dei fiori di Bach). Colui che teme qualcosa riesce a mettere in moto forze tali da provocarla, la "sfortuna" non c'entra! Sta tutto nell'atteggiamento mentale.
L'unico modo per essere liberi è affrancarsi dalla paura, dobbiamo eliminarla alle radici.
La positività prevale sempre, poiché l'uomo attira verso di sé onde del pensiero dal carattere analogo ai pensieri prevalenti della propria mente, al suo atteggiamento mentale.

Io penso che se un uomo vuole qualcosa quanto il prigioniero brama la libertà, o quanto un uomo pieno di vita la brama, allora quell'uomo sarà in grado di superare ostacoli e impedimenti a prima vista insormontabili.

(....) Possiamo dunque dire che noi siamo il prodotto dei nostri pensieri: e in questa prospettiva siamo anche gli unici responsabili della nostra vita, del nostro destino: dobbiamo solo a noi stessi il nostro carattere, il nostro modo di vivere, la nostra esistenza. Se chi non conosce le leggi ella mente e dello spirito può attribuire colpe e responsabilità di una vita insoddisfacente e infelice alla genetica, alla cultura, alla società, quando intraprendiamo la strada della conoscenza, della coscienza, del sapere che viene dallo spirito, non possiamo più devolvere le nostre responsabilità, attribuirle ad un ipotetico destino: solo noi siamo responsabili di noi stessi.
Se siamo ciò che pensiamo, se il pensiero condiziona il nostro essere, possiamo e dobbiamo educare il pensiero, sfruttarlo a nostro favore.
OGGI SIAMO IL RISULTATO DEL NOSTRO MODO DI PENSARE DI IERI, E DOMANI DIVENTEREMO CIO' CE STIAMO PENSANDO OGGI; l'Universo ci darà esattamente proprio quelle cose che noi stessi abbiamo creato, consciamente o inconsciamente, per mezzo dei nostri processi di pensiero.
Queste sono realtà psicologiche talmente chiare che chiunque può comprenderle: dobbiamo dare una rassettata al nostro ambiente mentale, e lo dobbiamo fare ogni giorno, dobbiamo operare una pulizia mentale, cosa indispensabile per fare progressi di qualunque tipo.

Ciò che conta non è ciò che abbiamo pensato in un momento di buoni propositi o quando siamo in chiesa e preghiamo, oppure dopo avere letto un buon libro, bensì il nostro atteggiamento mentale predominante. E' piuttosto ridicolo pensare di potere avere pensieri deboli, pericolosi, negativi dieci ore al giorno e aspettarci poi di realizzare condizioni meravigliose, forti e armoniose dopo dieci minuti di pensiero forte, positivo e creativo.

Questo può sembrare un meccanismo molto semplicistico, in realtà è la Lampada di Aladino, il fondamento, la "conditio sine qua non", la legge assoluta dell'agir bene che equivale allo star bene.
La salute comincia dalla mente. E' inutile cercare scuse che giustifichino il fatto di essere sovrappeso, sempre stanchi e spesso malati: dobbiamo cercare la causa del problema e correggerla.

L'UOMO E' IL PADRONE DEI PROPRI PENSIERI, L'ARTEFICE DEL PROPRIO CARATTERE, COLUI CHE PUO' CREARE E FORGIARE LE PROPRIE CONDIZIONI, IL PROPRIO AMBIENTE E IL PROPRIO DESTINO!!!
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Una delle scoperte più affascinanti di questo secolo, è stata la dimostrazione della funzione di sostanze di natura peptica, dette neuropeptidi, da parte della ricercatrice Candice Pert, che le ha studiate in relazione al loro effetto sugli stessi recettori su cui agisce la morfina: risvolto di questa scoperta è che ad ogni pensiero, o immagine segue l'immissione in circolo, da parte del cervello, di queste sostanze con effetti immediati alla periferia, sugli organi.
Come si può intuire da questo meccanismo, noi siamo in grado di influenzare, regolando l'attività di questi neuropeptidi, il funzionamento del nostro corpo. Per esempio, a seguito di una esperienza piacevole, quindi mentale, si hanno dei risvolti positivi su molte funzioni corporee, per immissione in circolo di endorfine: lo stesso sistema immunitario ne trae giovamento, potenziandosi; i glucocorticoidi (ormoni dello stress) si riducono, e cuore, polmoni, circolazione, metabolismo, radicali liberi si assestano a valori ideali per la salute.

Tecniche come la visualizzazione creativa, la meditazione trascendentale, la risposta di rilassamento, yoga, zen, sono in grado di provocare una particolare attività cerebrale, caratterizzata da onde alpha, in cui avvengono gli importantissimi e delicati legami fra mente e corpo: aperta questa porta, possiamo agire sulle funzioni corporee!

(...) La fisica quantistica è andata oltre, dimostrando in laboratorio come entità immateriali (pensieri, immagini vivide) di natura quantistica, sotto l'effetto dell'osservatore, cioè della nostra attenzione, si trasformano da onde di probabilità invisibili, in particelle visibili (effetto mente-corpo): in poche parole siamo creatori del nostro mondo, quindi della nostra realtà. Il cervello quindi diventa il mezzo attraverso cui agisce la mente, ma secondo la fisica quantistica applicata alla fisiologia, ci sarebbero tante piccole menti quante sono le molecole del nostro corpo che cooperano con la mente più grande, in un'unica rete di scambi immediati.

Lo Spirito è divenuto materia (...E il Verbo si fece Carne) attraverso una serie di processi di materializzazione: la materia dunque procede dallo spirito e non può essere differente da esso che ne è la causa. La materia è una espressione parziale dello Spirito, è l'Infinito che ha l'apparenza del finito, l'Illimitato che appare limitato. La materia di per sé non esiste, poiché non è che Spirito in una sua ingannevole manifestazione.
La differenza tra materia e Spirito consiste nel diverso ritmo vibratorio: si tratta di una differenza di grado, e non di sostanza.

Fino a quando l'uomo permette alla sua mente di trattenere nella sua mente pensieri di odio, condanna, invidia, critica, paura etc., e permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà come risultato certo, disordine e infelicità nella sua vita, disastri nella sua mente, nel suo corpo e nell'ambiente, al quale è legato da sottili fili di azione e reazione.
Fino a quando l'uomo continuerà a trattenere nella sua mente questi pensieri negativi verso le persone che gli sono vicine, le condizioni di vita, il lavoro, le persone amate, la sua nazione, lui stesso, inconsciamente obbligherà le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e alimenta. Lui solo è responsabile della sua felicità e dell'infelicità in cui trascina gli altri.

La nostra vita è tessuta dai fili dei nostri pensieri: ci accade quello che noi siamo convinti che ci accadrà. Chi di noi avesse tendenze a guardare e a pensare al lato negativo delle cose, deve correggere questa malaugurata abitudine, perché attira a sé i mali che guarda, che pensa, che teme.

La qualità dei pensieri determina la qualità della nostra vita.
Nessuno può vivere bene, nel vero senso della parola, se i suoi pensieri non sono elevati e luminosi. Una mente piena di pensieri buoni offre una vita sana, gioiosa e ottimista.
Le neuroscienze si occupano dello studio del cervello e delle sue risorse straordinarie. La psicologia si occupa di come utilizzare al meglio con una modalità fruibile le potenzialità umane. Da qui è nata la psicologia quantistica, che racchiude la realtà di ben quattro scienze fondamentali: la fisica quantistica, le neuroscienze, la biologia e la psicologia.

La psicologia quantistica è un approccio basato sulla conoscenza del funzionamento appropriato del cervello, dei processi di apprendimento. Attraverso delle semplici tecniche mentali, se ne ottimizza non solo il funzionamento ma soprattutto l'uso conscio delle sue potenzialità quali volontà, intuito, analisi univoca di realtà, percezione di realtà parallele.
La psicologia quantistica pone il soggetto inestricabilmente connesso con l'oggetto, l'osservatore e l'osservazione come un tutt'uno. E' il soggetto che focalizzandosi definisce l'oggetto. Siamo creatori e facciamo esperienza delle nostre stesse creazioni. Creare il successo o l'insuccesso è solo una modalità di orientamento della nostra energia, entrambe sono possibili, entrambe possono accadere ma hanno bisogno dell'osservatore (noi) per accadere nella realtà quadridimensionale.
La psicologia quantistica ci offre la migliore gestione delle potenzialità umane partendo dal presupposto che si può cambiare solo ciò di cui si è consapevoli, secondo la legge di consapevolezza ed energia.
L'obiettivo di tale approccio multidisciplinare è l'apprendimento delle modalità con cui, a partire dall'idea mentale, la realtà viene strutturata in esperienza quadridimensionale.

La psicologia quantistica è utile a tutti, trova pratica applicazione nel benessere della persona, nella salute, nelle relazioni, nella gestione di ansie e fobie. Anche nel business può essere utilizzata per la gestione e motivazione al rendimento, aumento della produttività etc.

E' la risposta più straordinariamente innovativa per quanti vogliono migliorare le loro relazioni, raggiungere obiettivi più ambiziosi, eliminare in modo definitivo lo stress, gestire gli stati d'animo.
 
 
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